Articolo 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Articolo 31

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione

della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare

riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità e l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti

necessari a tale scopo.

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse

della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se

non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso

violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.




Era quasi sera, di una complicata giornata invernale, ma la domanda esuberante del mio figlioletto mi riaccompagnò nel rassicurante calore domestico. 
Assistevamo in tv ad un’anonima partita di calcio. Nei suoi sette anni Luca era già un appassionato. 
– Cosa hai detto? 
– Per quale squadra tifi, pa’?! 
– Per quella con la maglia a strisce! 
– Ma perde 3 a 0! 
– Proprio per questo! 
Fin da piccolo stavo istintivamente col più debole. Passavo ore ad ammirare i muratori tirare su un muro, riparare una via, perdere... Sì, sostenevo chi perdeva, dal pallone alle figurine, alla vita. All’università mi chiarii le idee: anche la Costituzione sta coi più deboli! E nel leggere la Bibbia per scelta, non per tradizione, scoprii che anche Gesù è dalla loro parte. Le mie intuizioni infantili si convertirono in valori, comportamenti, impegno per coloro che perdono… per i poveri, gli emarginati, ma soprattutto per bambine, bambini, adolescenti, giovani, perché fra i deboli ci siete anche voi! 
Noi grandi dovremmo cominciare seriamente a non violare il vostro diritto allo studio, le vostre attitudini, aspirazioni, finalità, che troppo spesso non riuscite neanche a palesare. Ho l’impressione che siamo noi a non avere le capacità per essere vostri interlocutori, a costringervi ad abbandonare nelle viscere le qualità meravigliose che avete dentro e a volte a tirar fuori il peggio. 
Occorrerebbe ripensare il sapere, l’educazione, l’insegnamento, altrimenti rischiamo di prepararvi per un tempo appena trascorso, non per il presente e il futuro. L’evoluzione è troppo rapida per non impiegare validamente le nostre giornate. 
Abbiamo il dovere di lasciarvi vivere la vostra epoca storica e fornirvi l’unico patrimonio che vi renderà ricchi per sempre: una personalità solidità e una preparazione professionale. Non vi faranno mancare mai nulla e trovare sempre lavoro, anche in periodi di grave disoccupazione.