Petite danseuse de 14 ans (Ballerina di 14 anni)

Alla morte di Degas, nel 1917, furono ritrovate nella sua bottega 150 sculture di cera o di terra. Quando l'artista era ancora vivo, l'insieme era rimasto quasi sconosciuto al grande pubblico, ad eccezione della Ballerina di 14 anni, presentata da Degas alla mostra impressionista del 1881.

Colorata con tonalità naturali, pettinata con capelli veri, vestita con un tutù e con delle vere e proprie scarpette, è la testimonianza di un iperrealismo e di un verismo spinti fino all'estremo. Esposta in una vetrina come un esemplare da museo, questa scultura mostra un Degas quasi antropologo o naturalista. Con quest'opera Degas porta all'estremo la logica del realismo, così in voga del resto, dipingendo senza trucco né ipocrisia, in modo quasi scientifico, la società del suo tempo. La versione in bronzo che fu realizzata dopo la sua morte, e di cui la statuetta del museo d'Orsay è un esemplare, tentò di preservare al meglio le caratteristiche della cera.

Edgar Degas

(Parigi 1834- 1917)

Edgar Degas (Parigi 1834 – Parigi 1917) è uno dei più grandi artisti francesi. Conosciuto come “il pittore delle ballerine”, è stato anche scultore e disegnatore. Viene annoverato tra gli esponenti di spicco dell’Impressionismo.

Fondamentale per la sua formazione, fu il viaggio in Italia che iniziò da Napoli, città dove risiedeva il nonno Renè Hilarie. Fu poi a Roma, Firenze, Assisi e in diverse città italiane, facendo ritorno a Parigi solo nel 1859. Pur partecipando a numerose mostre con gli Impressionisti, Degas non amava dipingere en plein air, come facevano i suoi colleghi e preferì sempre definirsi «realista» piuttosto che «impressionista». Negli anni '70, in effetti, Degas operò nel segno di un'aderenza al vero sobria e al contempo vigorosa, concentrandosi sul mondo dei fantini e delle ballerine: fu proprio in virtù di queste felici peculiarità che realizzò i suoi più grandi capolavori, come La classe di danza, Carrozza alle corse e L'assenzio.