Care ragazze e cari ragazzi, la natura ha tracciato l’Italia da millenni, ma solo da centocinquant’anni se ne sono accorti i suoi abitanti. Sì, perché il territorio costituisce i piedi di uno Stato, ma il suo cuore è il popolo: le donne e gli uomini che decidono di stare insieme con gli stessi principi e gli stessi obiettivi; e li raccolgono in un documento che la storia ha chiamato Costituzione. 
Le nazioni prima, salvo eccezioni, erano tirannie, monarchie, oligarchie, fondate sul potere di uno o di pochi, mentre nelle democrazie il potere è di tutti: con tante variazioni sul tema, acute o pigre, solide o tenui, intonate o stonate, ma con una sorgente unica: la volontà comune. 
L’Italia è un Paese progressivo, con una superficie che ha perso e acquisito pezzi, con una forma di governo prima monarchica poi repubblicana, con lo Statuto Albertino concesso dal sovrano e dal 1948 con la Costituzione attuale… che identifica le stelle comete da rincorrere: libertà, uguaglianza, solidarietà…; i pianeti da raggiungere: giustizia sociale, lavoro per tutti…; le astronavi da utilizzare: parlamento, governo, magistratura… .