Articolo 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme 
e nei limiti della Costituzione.
Articolo 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove 
le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità 
e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso
 materiale o spirituale della società.

Per me il top è quando sono il semplice moderatore di un dibattito fra ragazze e ragazzi. Vi sollecito a spogliarvi, mostrarvi nudi, esporre idee, pensieri, emozioni senza bloccarvi per pudore, compiacenza, ipocrisia. Altrimenti il quadro che dipingete non è reale, ma filtrato, forse imposto dalle uniformi che altri vi hanno cucito addosso, magari in buona fede. Solo inseguendo la realtà, la verità, si evita di sbagliare analisi e proposte.

Il lavoro!

I lavoratori lottano da secoli e hanno fatto parecchia strada, almeno in Occidente: da schiavi sono stati promossi servi della gleba, poi operai, impiegati, dirigenti.

La Costituzione ha individuato una soluzione equa, riconoscendo  il diritto di lavorare a tutti e la libertà di produrre a chi vuole; con la precisazione che l’iniziativa economica non può tendere solo al profitto dell’imprenditore, ma deve svolgere un ruolo sociale.

Le mie sono ciance con milioni di disoccupati?

Una questione così vitale, già rovente, si è incendiata con la globalizzazione; le aziende vanno ad investire in paesi ove la manodopera costa un’inezia; lì trovano persone affamate che vendono braccia, gambe, la vita, per un pasto al giorno. La loro povertà rischia di neutralizzare le conquiste economiche, ambientali, di sicurezza dei lavoratori negli stati tecnologicamente avanzati.

In Occidente la disoccupazione dilaga, ogni impiego è precario. Aumentano il lavoro minorile, che nega l’infanzia e l’adolescenza, e il lavoro nero, che offusca un diritto pieno di luce.

Il difetto della Costituzione è la sua parziale attuazione; ma non dipende da Lei; spetta a noi decidere di realizzare le sue norme o infischiarcene perché va bene così.

Io sono per realizzare e voi?