Gli sposi della Tour Effeil

Quando Chagall dipinge questo quadro è a Parigi, dove si è appena stabilito con moglie e figlioletta dopo un periodo di difficoltà. Finalmente è in una città dove è libero di esprimersi e vivere  della sua arte. La gioia fa volare i due sposi nel cielo, adagiati su un grande gallo bianco, simbolo del risveglio e della trasformazione. Lo spazio e il tempo non esistono più: Parigi e Vitebsk sono fuse insieme e formano una città ideale in cui i due sposi, uniti per sempre, possono volteggiare felici.

Marc Chagall 

(Vitebsk, 7 luglio 1887 – Saint Paul de Vence, 28 marzo 1985)

Nacque in una famiglia ebraica a Vitebsk, allora facente parte dell'Impero Russo, oggi in Bielorussia. Dal 1907 studiò pittura a Sanpietroburgo; successivamente a Parigi entrò in contatto con Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay e Fernand Léger. Nel 1917 prese parte attiva alla rivoluzione russa: il ministro sovietico della cultura lo nominò Commissario dell'arte per la regione di Vitebsk, dove fondò una scuola d'arte e il Museo di arte moderna di Vitebsk. Nel 1923 tornò a Parigi e nel 1937 diventò cittadino francese. Durante l'occupazione nazista, Chagall fuggì da Parigi, nascondendosi a Marsiglia e e poi in Spagna e in Portogallo. Nel 1941 si stabilì negli Stati Uniti.

Il 2 settembre 1944 Bella, compagna amatissima, soggetto frequente nei suoi dipinti e compagna di vita, morì per un'infezione virale. Due anni dopo, il pittore fece ritorno in Europa e nel 1949 si stabilì in Provenza. Uscì dalla depressione causata dalla morte della moglie, quando conobbe Virginia Haggard, dalla quale ebbe un figlio. In questi anni intensi, riscoprì colori liberi e brillanti: le sue opere sono dedicate all'amore e alla gioia di vivere, con figure morbide e sinuose. Si cimentò anche con la scultura, la ceramica e il vetro. Chagall nei suoi lavori si ispirava alla vita popolare della Russia europea e ritrasse numerosi episodi biblici che rispecchiano la sua cultura ebraica. Le opere di Chagall si inseriscono in diverse categorie dell'arte contemporanea: prese parte ai movimenti parigini che precedettero la Prima Guerra Mondiale e venne coinvolto nelle avanguardie. Tuttavia, rimase sempre ai margini di questi movimenti, compresi il cubismo e il fauvismo. Fu molto vicino alla Scuola di Parigi e ai suoi esponenti, come Amedeo Modigliani.

Il suo mondo poetico si nutre di una fantasia che richiama all'ingenuità infantile e alla fiaba, sempre profondamente radicata nella tradizione russa.