La Giustizia

E’ tra i 13 gessi della Fondazione Cariplo, ispirati a Omero, Virgilio e Platone che rappresentano una delle serie più complete di bassorilievi realizzate dal grande scultore. Di grande rigore formale, l’allegoria della Giustizia è raffigurata, come una virtù coronata e recante nella mano destra il classico attributo iconografico della bilancia, simbolo di equità.

Antonio Canova

(Possagno 1757- Venezia 1822)

è stato il più importante scultore neoclassico italiano. Figlio di uno scalpellino, si formò a Venezia e poi a Roma, dove studiò appassionatamente l’antico, frequentò la Scuola del Nudo all’Accademia di Francia ed entrò in contatto con il vivace ambiente internazionale che aveva fatto di Roma il centro di una nuova teorizzazione classicista. Le sue opere, incarnando a pieno gli ideali winkelmaniani di “nobile semplicità e quieta grandezza”, riscossero un grande successo di critica, tanto che fu chiamato a realizzare i monumenti funebri dei pontefici Clemente XIII e Clemente XIV. Raggiunse, tuttavia, i vertici della sua arte nei soggetti di carattere mitologico, come, ad esempio, nel gruppo de “Le Grazie”. L’epoca napoleonica segnò il culmine della fama internazionale di Canova. Il suo prestigio gli consentì, in qualità di diplomatico della cultura, di ottenere nel 1815, dopo la caduta di Bonaparte, la restituzione all’Italia delle opere d’arte trasferite in Francia durante il decennio napoleonico.