La ronda dei carcerati

Il dipinto fu realizzato da Van Gogh durante la sua degenza all’ospedale psichiatrico. Il soggetto è tratto da una illustrazione di Gustav Dorè, rispetto alla quale il pittore olandese resta fedele allo schema compositivo, interpretandolo però, con una maggiore partecipazione emotiva. Per l’autore l’ora d’aria dei detenuti sembra tradursi in un inutile e controproducente diversivo dal quale i reclusi tornano più sfiduciati. Solo le due farfalle bianche che volano in alto assurgono a simbolo di speranza, ma indicano anche nostalgia per la libertà perduta.

Vincent Van Gogh

(Groot Zundert 1853- Auverse -sur- Oise 1890)

Figlio di un pastore protestante, terminati gli studi, nel 1869 si impiega presso la galleria d’arte Goupil. Questo gli consente di visitare L’Aia, Londra e Parigi; dopo il licenziamento, nel 1876, torna in Olanda. Negli anni ottanta inizia a dipingere e nel 1886 si trasferisce a Parigi dove scopre la pittura impressionista e approfondisce l’interesse per l’art e le stampe giapponesi. Nel 1888 lascia Parigi per la Provenza. Alla fine di quell’anno, durante un furioso  litigio con l’amico pittore Paul Guaguin; Van Gogh tenta di colpirlo e si taglia un orecchio. In preda a forti crisi depressive viene ripetutamente ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Saint Paul a Saint Remy de Provence. Qui nei momenti di lucidità dipinge intensamente, realizzando opere di grande potenza visionaria con un segno pittorico sempre più vorticoso. Negli ultimi mesi di vita dipinge soprattutto paesaggi e ritratti. Alla fine di luglio 1890 muore suicida.