Articolo 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.


La Costituzione non si accontenta della nostra neutralità, ci chiede di esserci, in tutte le comunità di cui facciamo parte, dalla famiglia al mondo; di scegliere da che parte stare; di non rimanere inerti.

Don Lorenzo Milani afferma che ognuno è responsabile di tutto.

Quindi anche noi abbiamo la nostra parte di responsabilità se ci sono le mafie, la corruzione, la povertà, la violenza sulle donne, la pedofilia… Certo, non dobbiamo autoflagellarci, né partorire imprese titaniche o correre rischi irragionevoli, ma quello che possiamo dovremmo farlo!

Proviamo ad analizzare il nostro quotidiano e riflettiamo su come possiamo anche noi combattere le mafie. Nessuno ci chiede di metterci ad indagare, di intervenire per evitare una rapina, di sparare ai banditi, ma, per bacco, potremmo almeno non comprare i videogiochi taroccati, le false griffe, perché così riconosciamo un ruolo imprenditoriale alle mafie, che ne gestiscono il traffico! Potremmo rilasciare sempre lo scontrino se siamo commercianti, la fattura se siamo professionisti, non far passare la carta per prosciutto se facciamo i salumieri. Anche pagare il pizzo è una forma di consenso alle attività criminali, o assumere sostanze stupefacenti, o dare la “mancia” per avere prima un certificato. L’evasione fiscale è una delle forme più significative di fuga dalle responsabilità. Con i soldi che sottraiamo all’erario si potrebbero costruire più scuole, aumentare le strutture sociali, assumere più poliziotti.

Accontentando la Costituzione, saremmo responsabili di un mondo migliore. Basterebbe fare il proprio dovere! Ma, se vogliamo, possiamo anche svolgere attività associative, di volontariato per lenire gli effetti delle ingiustizie, per limitarle, per impedirle.