Emigranti

Il dipinto, di drammatica attualità, rappresenta gli emigranti,  di regioni diverse, concentrati nel porto di Genova lungo il Ponte Federico Guglielmo, in attesa di imbarcarsi alla ricerca di un futuro migliore. Sono raffigurate donne che allattano, bimbi che dormono, anziani pensierosi, uomini stanchi, seduti su un giaciglio di fortuna, in un periodo storico in cui l’emigrazione era dall’Italia e non verso l’Italia.

Adolfo Tommasi

(Livorno 1851 - Firenze 1933)

Vicino dapprima ai Macchiaioli, si accostò poi all'Impressionismo giungendo ad elaborare uno stile vivace e brillante dagli improvvisi tocchi di luce. Pressoché autodidatta, risentì inizialmente dell'influsso di Silvestro Lega, al quale fu molto legato, per poi volgere verso uno stile di maggiore saldezza volumetrica. Partecipò nel triennio 1899-1901 alle edizioni della Biennale di Venezia, guadagnandosi i galloni di insegnante di disegno all'Accademia Navale di Livorno, ma la sua cagionevole salute gli impedì di avere una regolare e continua attività artistica.

Lavorò nella Pia Casa di Lavoro di Livorno, dove eseguì un ciclo pittorico per la Sala dei Benefattori (oggi al Museo civico Giovanni Fattori). La sua produzione artistica si compone prevalentemente di paesaggi toscani e liguri, nonché di scene di vita quotidiana.