Sottotitolo un selfie per la legalità, Ce la metto la faccia è una mostra interattiva rivolta agli alunni delle scuole campane, prodotta dal Marano Ragazzi Spot Festival e organizzata in collaborazione con Libera presso la prestigiosa sede del Museo Nazionale di Capodimonte.

È una proposta divertente e attuale che, utilizzando le moderne tecnologie di tablet e smartphone, ormai alla portata di tutti, vuole sollecitare fra i ragazzi riflessioni su temi etici e sociali. 

Con questa iniziativa, promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e la Direzione del Museo Nazionale di Capodimonte, si rinnova per il secondo anno consecutivo, la relazione tra Arte e Legalità in un percorso volto a coniugare la ricerca dei valori della legalità e l’intento di rendere fruibile e “familiare” lo spazio-museo. Lo scopo è quello di incoraggiare nei ragazzi una rinnovata coscienza e consapevolezza sociale, attraverso l’incontro con l’arte e la bellezza.

E tu... da che pArte stai?  è una mostra d’arti visive ideata e realizzata originariamente per la XVI edizione del Marano Ragazzi Spot Festival. Allestita per la prima volta dal 4 al 10 novembre 2013 nel chiostro del Convento di Santa Maria degli Angeli, a Marano di Napoli, la mostra ha lo scopo di indagare i legami che nel corso della storia si sono andati a creare tra l’arte e la legalità, declinata in tutte le sue sfumature (pace, giustizia, violenza, diritti ecc.). Nell’allestimento originario, la mostra si snoda lungo un percorso di 36 opere, tra pittura, scultura, street art, fotografie e performance. Le opere sono presentate sotto forma di stampe su pannelli, e sono corredate da didascalie contenenti le principali informazioni sulle stesse: titolo, autore, data di creazione, collocazione. Il titolo stesso dell’exibition, ponendo una domanda precisa, attesta la volontà di non limitarsi ad una fruizione passiva delle opere ma, anzi, di creare partecipazione attiva tra gli studenti, a cui particolarmente la mostra si rivolge. A questo proposito è stato creato un gioco/test di personalità che intende misurare il “quoziente di legalità” del fruitore, attraverso una serie di domande a risposta chiusa che, partendo dall’osservazione delle opere esposte, indagano sul pensiero degli studenti riguardo temi d’attualità come la guerra, la violenza, la discriminazione, la giustizia, le mafie.

Presso il Museo Nazionale di Capodimonte, dal 19 ottobre al 20 novembre 2015, prodotta dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e dalla Direzione del Museo di Capodimonte e in collaborazione con l’associazione Libera, si terrà la mostra:  “L’inganno dell’occhio”

Un gioco sulla percezione visiva sviluppato fra la visione interattiva di riproduzioni di opere d’arte, giochi percettivi e i loro riferimenti a riflessioni letterarie e filosofiche.

Lo scopo della mostra è di interrogarci su come guardiamo l’altro e le cose, per imparare a guardare oltre l’apparire, andando in profondità, per conoscere e scoprire la bellezza delle diversità, senza etichette, senza pregiudizi, per imparare a ri-volgere lo sguardo e scoprire l’Altro dentro di noi.

La proposta, in continuità con le precedenti esperienze di collaborazione, si pone l’obiettivo di avvicinare emotivamente i ragazzi a familiarizzare con l’ambiente museo, a viverlo in maniera creativa come luogo non solo della conoscenza, dell’incontro con la bellezza, dello stupore e dell’incanto, ma particolarmente come luogo della formazione delle coscienze e del pensiero, per riconoscere e imparare ad amare i valori della giustizia sociale, della solidarietà, della legalità.