Articolo 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.



Voi, ragazze e ragazzi, siete in pace? Sì, cioè, litigate, vi prendete a pugni, imbrogliate pur di vincere la partita? Oppure cercate una soluzione, siete amici, vi volete bene? 
La Costituzione non vuole solo l’armonia fra gli stati, ma anche fra noi; anche nelle aule, nelle comitive, nelle famiglie… anche dentro di noi: a volte c’è una specie di lotta armata nel nostro cuore: vorremmo fare una cosa ma dobbiamo farne un’altra, preferiremmo essere esili e invece siamo abbondanti. 
“L’Italia ripudia la guerra...”, dice la Costituzione! Più chiaro di così! 
Io me l’andrei a scovare anche nel fango... mi sporcherei le mani di pace... non certo del sangue di un conflitto bellico.
Quando facevo il giudice non ho mai voluto la pistola, neanche negli anni in cui avevo scorta e uffici blindati! Avevo paura, ma non ho mai toccato un revolver! Le armi sono nere: la raffigurazione della morte! A me piace il verde, l’azzurro, il mare... la concordia... La realizzerei variopinta: di conoscenze, esperienze, lavoro, vivacità, impegno, nel ruolo che sprigiona la mia indole, che mi riempie la vita.