La strage degli innocenti

La tavoletta con l’episodio della Strage degli Innocenti si riferisce a numerose fonti letterarie in primis al Vangelo di Matteo (2, 16-18), ma anche al Protoevangelo di Giacomo e al Libro Armeno dell’Infanzia.  Nello spazio a sinistra vi è Erode che ordina la strage; egli siede sul trono, ha il capo coperto da una corona e i piedi poggiati su uno sgabello; alle spalle del trono tre soldati armati di tutto punto gli fanno da guardia.  Al centro della tavoletta vi è la figura più importante di questo racconto: un soldato armato che sta uccidendo un santo innocente, mentre con noncuranza calpesta i corpicini di altri bambini già sacrificati.  Nello spigolo in basso a sinistra si staglia la figura drammatica di Rachele, personaggio biblico che, nel Nuovo Testamento, diventa il simbolo delle madri afflitte dalla disgrazia della Strage degli Innocenti. Nello spigolo in alto a destra, invece, compaiono una donna con un bambino in braccio: sarebbero Santa Elisabetta e San Giovannino che, secondo la tradizione narrata dagli Apocrifi, sarebbero scampati alla strage riparandosi miracolosamente in un anfratto.