Art. 29

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

Art. 51

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.

La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

La grande battaglia delle Donne


La figura femminile nelle culture antiche ha sempre rivestito, per il suo ruolo connesso alla  maternità, il ruolo "sacrale" di simbolo, di continuità e di equilibrio, come attestato dal documento che vede la donna nella veste di entità purificatrice, accompagnatrice, consolatrice dell'eroe in guerra. L'immagine di donna angelo e custode  continua nel tempo nell'iconografia e nella cultura cristiana, rimanendo legata alla funzione pacificatrice - portatrice di bene. Analogamente, nel recente passato, questa funzione è riapparsa  nella forma  di ausilio e riparo specialmente nelle situazioni critiche. Si pensi, ad esempio, alle figure dell'infermiera e della dama di carità durante i conflitti mondiali e, più tardi, con connotazioni diverse ma assimilabili all'antica immagine femminile,  al ruolo delle “staffette partigiane” durante la Resistenza.
Donna-custode, donna- sacerdotessa, donna-madre costantemente intenta a proteggere, a curare, a recare soccorso.
La grande battaglia doveva però ancora essere combattuta: pur riconoscendo  la dote dell'equilibrio  delle persone di sesso femminile, doveva necessariamente essere percorsa la via che riconoscesse la donna come soggetto di diritti, come protagonista della vita civile, come portatrice di esigenza di libertà, di parità e di giustizia.

La Costituzione ha rappresentato, sotto tale punto di vista un capovolgimento di prospettiva rispetto a un sistema nel quale la posizione giuridica della donna era di assoluta inferiorità nella vita politica, nella vita civile, nella famiglia. Essa tutela la sfera giuridica della donna ponendola in condizioni di perfetta uguaglianza con l’uomo rispetto ai diritti di libertà, alla immissione nella vita pubblica, alla partecipazione alla vita economica ed ai rapporti di lavoro.