La tomba del Cavaliere


La tomba n. 1799, rinvenuta a Sarno (SA) in località Garitta del Capitano nel 2002 è un documento eccezionale per sua monumentalità, per la ricchezza e per lo stato di conservazione delle scene raffigurate, strettamente connesse le une alle altre.

Su una lastra laterale una giovane donna con mantellina gialla sulle spalle con un’oinochoe (vaso per versare il vino) e uno skyphos (vaso per bere il vino) si dirige verso un giovane a cavallo, disarmato con tunica e cinturone per compiere una libagione prima della partenza per la battaglia.

Su una lastra corta è raffigurato un cavaliere con barba e capelli bianchi, con tunica azzurra, stretta in vita da un cinturone, che mostra sulla spalla sinistra le spoglie del nemico vinto, (una veste bianca a strisce rosse, uno schiniere e due lance), mentre una donna gli va incontro per compiere una libagione, garantendogli così la purificazione e, di conseguenza, il rientro nella comunità dopo la guerra.

La tomba, risalente alla fine del IV secolo a.C., conteneva due inumati, deposti in tempi diversi: al primo individuo, di sesso maschile, appartengono un cinturone e una kylix di bronzo, un coltello e una punta di lancia di ferro. Successivamente, agli inizi del III secolo a.C. è stata sepolta una donna, insieme al corredo composto da una bottiglia, da un unguentario  fusiforme e da una fibula di bronzo