L’Infanzia

Questo esempio dell'antichità in cui ai piccoli viene conferita la stessa dignità di un adulto addirittura nell'atto estremo della sepoltura, spinge alla riflessione sui troppi casi di cronaca contemporanea in cui la libertà di essere bambini è compromessa, negata.

Il "sorriso del mondo", così recita la canzone.  E  i bambini sono davvero un sorriso universale, una bandiera di libertà e speranza.

Così è, così dovrebbe essere.

Ma sembra che il mondo, o una parte di esso, facciano di tutto per non ricambiare questo sorriso, per ostacolarlo, per spegnerlo. Così il vento buono della speranza si tramuta di colpo in un ciclone che la distrugge, travolgendo la vita di tanti, troppi bambini. Quando il sorriso  del mondo  viene violato  rimane  talvolta solo il ricordo di una breve esistenza ferita.

Si avverte disagio,  leggendo i nomi delle piccole vittime di aggressioni,  tristi elenchi che documentano la ferocia del mondo.

La delinquenza comune e quella organizzata sentenziano condanne a morte anche fra i più piccoli: vittime prescelte  o bersagli "casuali", la cui morte ha come unica tragica ragione l'essersi trovati nel luogo sbagliato e  in compagnia della persona sbagliata. Tragedie "accidentali" che urtano la nostra coscienza e dovrebbero diventare urlo di dolore di tutti.

Persino la scuola diventa teatro di aggressioni:  il bullismo nelle sue più varie forme colpisce secondo modalità violente, minando la sicurezza e la tranquillità del percorso di crescita, lasciando un vuoto irrimediabile  nel cuore di giovanissimi presi di mira e condotti, in qualche caso, a togliersi la vita.  Una tragica realtà che raggiunge i più sensibili e i più esposti, che vivono in solitudine silenziosa  il disagio  del rifiuto, dell'emarginazione e della derisione da parte dei loro coetanei.

La forma di aggressione più terribile è quella che avviene fra le mura domestiche, per mano di coloro di cui i minori si fidano ciecamente: violenza ed abuso che diventano incubi senza fine.

Il triste quadro non sarebbe completo se non si accennasse alla tragedia che tutti fingono di non conoscere ma che è sotto gli occhi di tutti: il destino riservato alle centinaia di migliaia di  minori senza patria né  casa, senza possibilità di istruzione e di cure adeguate, giovani vite sfruttate, derubate di ogni dignità e possibilità.

La nostra Costituzione, figlia della riflessione equilibrata dei nostri padri Costituenti, giustamente sancisce la protezione dell'infanzia. 

Ma è evidente che non basta, occorre insistere e lavorare ancora a lungo  nel percorrere la strada che trasformi la tutela astratta in atto concreto, in serie di gesti quotidiani, in possibilità ed esperienze
che costruiscano  spazi di dignità e di crescita, per garantire ai nostri piccoli, a tutti i piccoli del mondo, libertà di sorriso e libertà di futuro.


Art. 31

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.

Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.