Corredi funerari delle tombe n. 483 e n. 188



Nel corso dell’VIII secolo a.C., nelle fosse scavate nel terreno i defunti sono deposti in posizione supina, circondati dal corredo, composto da vasi, armi, utensili e oggetti di ornamento personale. Spesso le fosse sono circondate da “canali” semicircolari, che delimitano una fascia di rispetto e rappresentano un attributo di rango, esteso anche alle tombe infantili delle famiglie eminenti.

La tomba n. 483, rinvenuta a San Marzano Sul Sarno (SA) nel 1978, appartiene a una bambina, sepolta con preziosi oggetti di ornamento (una collana di vaghi di ambra a più fili, bracciali, fibule e anellini a spirale di bronzo) e con alcuni vasi di impasto (tra cui due anforette, due brocchette e una scodella di impasto) in corrispondenza del capo e dei piedi.

Un bambino è invece deposto nella tomba n. 188, portata alla luce nel 1974 a San Valentino Torio (SA), insieme a una ciotolina con beccuccio, un askos, un guttus, una sorta di biberon, e a pochi oggetti di ornamento personale (una fibula e un vago di ambra).