Art. 8


Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.


Art. 19


Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.




La Religione


Uno degli aspetti della libertà di culto  è la manifestazione pubblica della propria appartenenza.
Fin dagli esempi delle civiltà più  antiche, tale appartenenza si manifesta anche attraverso i simboli, che rappresentano l'identità  religiosa  di un popolo e dei singoli fedeli:


“C'è chi si fa la croce

e chi prega sui tappeti

le Chiese le Moschee

L'Imam e tutti i preti

ingressi separati della stessa casa

miliardi di persone che sperano in qualcosa

Braccia senza mani

facce senza nomi

scambiamoci la pelle

infondo siamo umani.”

(da “Non mi avete fatto Niente”di Ermal Meta e Fabrizio Moro)


Bisogna ritenersi molto fortunati: le  legislazioni occidentali, e la nostra Carta Costituzionale in particolare, dopo un lungo percorso attraverso i secoli, promuovono la tutela e la difesa  della  libera manifestazione  del culto,  mentre tale fondamentale libertà  risulta offuscata o negata in alcuni Stati che manifestano intolleranza o  esplicita ostilità nei confronti delle altre fedi religiose.