Epigrafi greco-giudaiche

Nel corso dei lavori per la costruzione della ferrovia, nel territorio dell’antica Nuceria Alfaterna, alla fine degli anni Ottanta in una tomba di epoca tardo antica sono state recuperate tre cornici di marmo, provenienti da edifici più antichi. Su due dei tre blocchi sono incisi in greco i nomi di due personaggi, Pedonio, di professione grammateus, cioè funzionario pubblico, e Myrina , sua moglie, presbitera, che svolgeva funzioni sacerdotali. In entrambi i casi è rappresentata la menorah, il candelabro ebraico a sette braccia. Le epigrafi, datate al IV-V secolo d. C., sono una testimonianza interessante della presenza nella zona di una comunità giudaica residente e numerosa.


Lucerne pagane e cristiane

Dal santuario esplorato in località S. Ambruoso, all’esterno della cinta muraria dell’antica Nuceria Alfaterna, dedicato a una divinità femminile, provengono numerose lucerne, deposte in buche circolari e di profondità variabile insieme a vasi e a statuette, databili dal III sec. a. C. al II sec d.C. Le lucerne sono decorate con elementi vegetali, animali, soggetti teatrali,scene erotiche e di sacrificio agli dei, ma anche con gli eroi (Ercole) e le divinità, fra cui Helios, Cibele, Giove con l'aquila e con Giunone e Minerva.

Di particolare rilievo è la lucerna fittile con simbolo cristiano della fine del V secolo d. C. proveniente dall’area archeologica di Piazza del Corso a Nocera Inferiore. Il disco della lucerna presenta il monogramma costantiniano formato dalle prime due lettere del nome greco di Cristo(Χριστός).