Art 29.


La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.


LA FAMIGLIA


Continuamente il telegiornale presenta notizie di donne uccise o picchiate dai propri mariti o dai fidanzati e talvolta anche di figli contesi fuori le scuole da genitori separati.
La famiglia e la concordia familiare sono dei beni molto preziosi, dei traguardi difficili da raggiungere, ma di fronte ai quali non bisogna arrendersi. La famiglia, secondo il Presidente Mattarella  è un bene prezioso, per i singoli e per l’intera collettività. È il nucleo primo della convivenza sociale, che consente alle donne e agli uomini di uscire da una prospettiva dell’esistenza meramente individuale per impegnarsi in un progetto di crescita comune. La famiglia  rappresenta anche un importante antidoto contro la povertà e l’esclusione sociale. Le difficoltà di questi anni hanno purtroppo messo a dura prova i nuclei familiari;  chi vive in mezzo alla gente e come dice Papa Francesco ”puzza di pecora”, conosce bene l’affanno quotidiano per mantenere la propria famiglia. La prima e assoluta urgenza resta ancora il lavoro, tante famiglie  ne soffrono la mancanza e molte si buttano nel gioco d'azzardo.

Ogni giorno in Italia si buttano nel gioco d’azzardo 260 milioni di euro, distruggendo capitali e, più ancora, persone e relazioni.

Le famiglie devono essere aiutate a non rinunciare, a riconoscere nella politica una forma alta di carità, cioè di servizio al popolo, attenta ad affrontare questioni quali il lavoro, la famiglia, i giovani, il calo delle nascite. C’è bisogno di una politica autenticamente amica della famiglia.


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