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I DIRITTI INVIOLABILI

MALCOM X

Genere: Biografico

Nazione: USA 1992

Regia: Spike Lee

Cast:  Denzel Washington, Al Freeman jr, Angela Bassett, Albert Hall, Spike Lee, Kate Vernon.

Soggetto: Spike Lee, Alex Haley(tratto dall'Autobiografia di Malcolm X)

Sceneggiatura: Spike Lee, Arnold Perl, James Baldwin (non accreditato)

Produttore: Spike Lee, Marvin Worth, 

Direttore della Fotografia:  Ernest Dickerson

Montaggio: Barry Alexander Brown

Musiche: Terence Blanchard, Branford Marsalis

Scenografia: Wynn Thomas

Costumi: Ruth Carter

Produzione: 40 Acres & a Mule Filmworks, JVC Enternameint, Largo International N.V.

Distribuzione: Warner Bros.

 

E' la storia di Malcom Little, il più grande leader nero di tutti i tempi, un uomo straordinario garante di un popolo oppresso, la cui vita è sempre stata caratterizzata dalla sofferenza e dalla lotta. Dall'autobiografia di Malcolm X, vita e morte dell'afroamericano Malcolm Little (Omaha, Nebraska, 1925 - New York, 1965), ragazzo di strada soprannominato Detroit Red e Satan, convertito all'Islam col nome di Malcolm X dove la "X" sta al posto del cognome perduto nel tempo, ucciso il 21 febbraio 1965 da un commando di 5 sicari. Un film che fa vivere minuto per minuto la storia degli anni '60 con le sue contraddizioni, le sue speranze e le sue delusioni. 

LA COSTITUZIONE COME AMICA

a cura di Michele Del Gaudio

I DIRITTI INVILOABILI

Il rispetto... è la cosa più bella che ha inventato la Costituzione! Prima c’era solo la tolleranza, che consente di accettare le altre, gli altri, ma le/li pone ad un livello inferiore: Noi cattolici abbiamo la verità, però tolleriamo i musulmani anche se non ce l’hanno. Noi eterosessuali tolleriamo gli omosessuali, però noi siamo sani, loro sono malati o comunque immondi. Il rispetto elimina i piedistalli e mette tutti sullo stesso piano. Ibrahim, il vostro compagno di scuola, è uno di voi non perché gli fate la carità o lo tollerate, ma perché è uguale a voi... La civiltà è rispettare i diritti di tutte, tutti... in particolare quelli inviolabili, come la vita, la salute, la pace… Però… C’è un però! L’articolo 2 riconosce i diritti inviolabili dell’uomo. E la donna? È andata a fare la spesa? Sta stirando le mutande? o lavando i piatti? Teniamo gli occhi bene aperti: la stessa Costituzione commette un’ingiustizia! La donna andrebbe risarcita per tante vessazioni, compresa la “dimenticanza” della Costituzione, che comunque sicuramente ricomprende nella parola “uomo” anche la donna, tanto che nell’articolo 3 sancisce esplicitamente l’uguaglianza fra donna e uomo. Però la questione sarebbe inequivocabilmente risolta sostituendo il vocabolo “uomo” dell’artico 2 con “persona”, che rende uguali tutti gli esseri umani anche nel linguaggio. 

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